Ti hanno detto che non hai abbastanza osso per un impianto dentale? Non è detto che sia un ostacolo. Esistono infatti soluzioni efficaci per tutti i portafogli. Allo Studio Dentistico Gemelli ogni caso viene valutato con cura per offrirti il miglior risultato possibile.
Impianto dentale senza osso: sai di cosa si tratta?
Ti è mai capitato di sentirti dire che “non hai abbastanza osso per fare un impianto”? Se sì, probabilmente hai vissuto un momento di sconforto. In realtà, non sempre è così.
Un impianto dentale è una radice artificiale (solitamente in titanio) che viene inserita chirurgicamente nell’osso mascellare o mandibolare per sostituire la radice di un dente mancante. Su questa base viene poi fissata una corona protesica che replica l’aspetto e la funzionalità del dente naturale. Quando si valutano gli impianti dentali senza osso, il punto di partenza è sempre la quantità e qualità dell’osso disponibile e da lì si costruisce il percorso.
Quando si parla di impianti dentali senza osso, ci si riferisce a due grandi categorie di approccio: la prima di tutte le tecniche implantari che sfruttano zone ossee alternative per aggirare del tutto la necessità di un innesto, la seconda riguarda procedure che rigenerano l’osso mancante prima o contestualmente al posizionamento dell’impianto. In entrambi i casi l’obiettivo è restituire al paziente un sorriso funzionale e stabile, anche quando la situazione di partenza sembra complicata.
Perché l’osso si riduce? Le cause più comuni sono la perdita di un dente non sostituito, parodontite avanzata, che distrugge l’osso attorno ai denti, traumi e alcune patologie sistemiche. Il risultato è una quantità o qualità ossea insufficiente a garantire la stabilità di un impianto tradizionale.
Impianti dentali senza osso: le tipologie e le soluzioni più efficaci
Oggi l’implantologia dispone di un ventaglio di soluzioni molto ampio, e la scelta dipende dalla quantità di osso residuo, dalla sua qualità, dalla posizione nella bocca e dalla storia clinica del paziente. Vediamo le principali.
Impianti classici
Si inseriscono direttamente nell’osso mandibolare o mascellare e fanno da supporto a corone, ponti o protesi totali. Quando il volume osseo è adeguato, sono la scelta migliore: consolidata, prevedibile, con decenni di evidenza clinica a supporto.
Impianti a carico immediato
Consentono di applicare una protesi provvisoria già entro 24-48 ore dall’intervento. Sono indicati in casi specifici, quando la stabilità primaria dell’impianto nell’osso è ottimale e permettono al paziente di uscire dallo studio con gli impianti già inseriti in un’unica seduta, riducendo il disagio estetico e funzionale durante il periodo di osteointegrazione.
Impianti zigomatici
Quando la perdita ossea nella mascella superiore è molto severa, gli impianti zigomatici offrono una soluzione radicale: invece di ancorarsi all’osso mascellare, si ancorano all’osso zigomatico (il pomello della guancia), che è molto più denso e stabile. In questo modo evitano completamente gli innesti ossei, con tempi di trattamento significativamente ridotti.
Tecnica All-on-4 e All-on-6
Prevede il posizionamento di quattro (All-on-4) o sei (All-on-6) impianti per raggiungere zone con maggiore disponibilità d’osso ed evitare le aree atrofiche. Su questi impianti viene poi ancorata una protesi fissa completa. In molti casi il carico è immediato: il paziente esce dallo studio con i denti definitivi o provvisori già montati.
Rigenerazione ossea guidata (GBR)
Quando la perdita ossea è localizzata e di entità moderata, la rigenerazione ossea guidata (GBR — Guided Bone Regeneration) è la procedura di elezione. Si applica una membrana biologica sull’area con deficit osseo, spesso insieme a materiale da innesto. La membrana crea uno spazio protetto che consente alle cellule ossee di rigenerarsi senza essere invase dai tessuti molli. In molti casi l’impianto può essere inserito contestualmente alla rigenerazione, riducendo i tempi complessivi.c
Fattori che influenzano i costi degli impianti dentali senza osso
È la domanda che quasi tutti i pazienti fanno, spesso prima ancora di sapere di quale soluzione hanno bisogno, ed è comprensibile visto che si tratta di un investimento significativo.
I costi degli impianti dentali senza osso variano in modo considerevole a seconda della soluzione adottata. Un impianto singolo ha un costo ovviamente diverso da quello di quattro o sei impianti.
Quando infatti è necessaria una procedura di rigenerazione ossea, il costo aumenta in modo significativo, perché al trattamento implantare si aggiungono la procedura rigenerativa, i materiali da innesto e i controlli intermedi.
Per soluzioni quindi come l’All-on-4 o All-on-6, l’investimento è notevolmente superiore.
Anche la scelta dei materiali può determinare il costo: gli impianti in titanio sono i più diffusi e collaudati, ma esistono anche impianti in zirconia, una ceramica biocompatibile priva di metallo, ipoallergenica e con caratteristiche estetiche superiori.
Un altro elemento da considerare è l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate come la chirurgia guidata da computer o lo scanner intraorale che aumenta la precisione dell’intervento e riduce il rischio di complicanze, ma richiede attrezzature specifiche che incidono sul preventivo.
Infine l’esperienza del professionista: anche questo fattore incide sui costi finali, poichè affidarsi a un professionista qualificato per un caso difficile non è un lusso: è la scelta più razionale.
Impianti dentali senza osso costi: scegliere in base al prezzo è sbagliato?
Arrivati a questo punto, la domanda è lecita: ha senso scegliere lo studio in base al preventivo più basso?
La risposta è ovviamente no, e non lo diciamo nel nostro interesse. La rigenerazione ossea è una procedura chirurgica delicata, il cui esito dipende da variabili che non si vedono nel preventivo: la qualità della membrana, l’esperienza del chirurgo, la gestione del tessuto molle soprastante, la corretta preparazione del materiale da innesto, il follow-up post-operatorio. Un risparmio su questi elementi può tradursi in una complicanza, in un impianto che non si integra o in un riassorbimento precoce del volume osseo rigenerato. I costi di un secondo intervento sono invariabilmente superiori a quelli di farlo bene la prima volta.
Al contrario, un preventivo più alto non è di per sé garanzia di qualità. Ciò che conta è la trasparenza del percorso: sapere esattamente cosa include il costo, quali materiali vengono usati, quanti controlli sono previsti e come vengono gestite le eventuali complicanze.
Allo Studio Dentistico Gemelli, i costi degli impianti dentali senza osso vengono sempre esposti voce per voce in modo che il paziente possa valutare con piena consapevolezza.
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